Varietà nella città. Lo spazio, il viaggiare, le scoperte, gli antichi mestieri. Cosa ami scoprire in una città? Io amo la sua varietà le sue unicità e tu?

Città e varietà nel loro aspetto attività artigianali non massificate
Varietà delle città: elogio del differente

Amo viaggiare perché amo la varietà delle città e la diversità che ogni paese mi offre.

Il viaggio equivale a vivere un luogo  anche respirandone il quotidiano.

Un quotidiano differente che ho sempre assaporato passeggiando per le vie delle città, perdendo tempo a naso in su per le vie tra negozi e vetrine e mercati e la conseguente varietà di immagini, odori, suoni.

Ultimamente con mio grande dispiacere mi capita di passare da un luogo all’altro, da una città all’altra trovando una sequenza pressoché identica di catene commerciali.
Negozi uguali l’uno all’altro, ovunque.

Stessi abiti, oggetti, immagini, in gran parte uguali ovunque.

Cercare il negozio diverso è sempre più arduo, lo si trova nascosto in vie toccate dal turista solo marginalmente e magari fortuitamente.

E sempre più spesso queste attività scompaiono.

Tempo fa a Madrid ho scovato un guantaio!

E mi è tornato alla mente di quando anche nella mia città vedevo i guantai!

Certo è mutato il modo di vestire ed acquistare. È vero.
La globalizzazione,  ovvio: dei marchi, degli acquisti, dei gusti.

Non ho nulla contro le grandi catene, anzi in realtà qualcosa lo avrei, ma questo fa parte di altri temi https://unsognointesta.it/moda-etica-e-cappelli/

Il fatto è che amo la varietà che le molte attività umane possono dare all’ambiente in cui viviamo.

Tanti negozi artigianali, tante piccole attività commerciali offrono ai nostri occhi e alla nostra mente e al nostro cuore fantasia ed individualità.

Volete mettere il guantaio, il cappellaio, l’ebanista e quanti altri antichi mestieri vi possano tornare alla mente? Che varietà potrebbe esserci nelle città!

Piuttosto che una distesa di grandi marchi identici ovunque?

E poi chi ci dice che incappando nelle belle vetrine del guantaio, presi da improvvisa passione noi non ci si compri guanti fatti a mano, invece di quelli di qualche più diffusa catena commerciale?

Il desiderio, l’idea del differente nasce anche e soprattutto così: con la vista, con il poter vedere!

Ma se ciò che ci è permesso vedere è l’uniformità, il desiderio sarà sempre sopito.

Tante piccole attività differenti, rendono inconfondibili città e quartieri.

 E permettono  di desiderare e scegliere produzioni non massificate ed esprimere l’individualità di ciascuno.

Ci allontanano dall’essere l’oggetto passivo di strategie di vendita e ci restituiscono la nostra autonomia, la possibilità di un consumo consapevole, diverso.

Permettono di serbare una memoria nascosta dei luoghi che attraversiamo, una memoria fatta dall’immagine, dal ricordo di un piccolo laboratorio, di un negozio.

Ecco tutto questo noi perdiamo con la massificazione dei consumi.

Ed allora è importante, importantissimo quando viaggiamo ed anche nelle nostre stesse città, nei nostri luoghi, cercare mercati dove gli artigiani si mostrino, trovare piccoli e meno piccoli laboratori dove ci sia chi crea con originalità e sapienza.

Perché la diversità fa vivere il cuore e la mente.
Rende le nostre città uniche ed inconfondibili.
Rende noi unici ed inconfondibili.

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