Il cappello e le sue regole: quando e quale cappello indossare. Tu sai scegliere il piú adatto all’occasione per sfuttare al meglio la sua eleganza?

Dame con il cappello
Donne dell’800 con il cappello (Pixabay free)

Il cappello oggi è indossato raramente per questo diamo un’occhiata alle regole per portarlo al meglio.

Il cappello ha un suo galateo che ci dice quando, quale e come indossarlo.  Se un tempo il cappello era l’accessorio immancabile sia per l’uomo che per la donna oggi al contrario è poco frequente indossarlo.
Possiamo quindi avere dubbi o addirittura commettere errori di bon ton nel suo uso.
E se decidiamo di non seguire le regole del galateo, facciamolo consapevolmente e quindi andiamo a conoscerle.

L’UOMO CON IL CAPPELLO
Iniziamo con i signori uomini per i quali le regole sono poche e difinite.
Per gli uomini è di rigore togliere il cappello in Chiesa, nei luoghi pubblici in genere, nelle scuole, negli uffici, al ristorante ed anche al bar.
E con buona pace di tutti gli uomini, il cappello va tassativamente tolto quando si entra in una casa, anzi di più va tolto ancor prima del cappotto!  Quindi nessun berretto o cappello in casa di amici. In nome del bon ton dovrete rinunciare al vostro look, questa è la regola!

Cari signori vi è concesso solamente di tenere il cappello alla stazione e sui mezzi pubblici.

E cosa dovete fare del vostro copricapo quando incontrate una signora?
Se semplicemente la incrociate per strada potrete salutarla toccando leggermente la tesa del cappello, questo vale anche per il saluto ad un altro uomo.
Ma se vi fermate a parlare con una signora, in segno di rispetto dovrete togliere il cappello.
Quando togliete il cappello dovete tenerlo in mano con la parte interna rivolta verso di voi: agli altri l’interno del vostro cappello deve restare decorosamente celato.

Insomma signori  se indossate il cappello fatelo secondo le regole!

LE SIGNORE ED I LORO CAPPELLI

Ben diverse le regole di galateo per noi signore. Molto più composite e complesse.

Innanzitutto le signore non tolgono il cappello in chiesa, nei luoghi pubblici, nei ristoranti. Anzi in chiesa la tradizione vorrebbe le donne con il capo coperto, a celare i peccaminosi capelli delle figlie di Eva.
 In ogni caso è buona norma per le signore togliere il cappello al cinema, a teatro specialmente in caso di copricapo importanti che ostruirebbero la visione, pena l’essere odiate dai nostri vicini di fila. E questa è una regola inderogabile, induscutibile!

Oltre a questo è richiesto alle signore di togliere il cappello: in casa propria anche quando stanno ricevendo. Insomma se date una festa non mettetevi il cappello, magari un cerchietto, quello sì è ammesso, ma direi comunque non troppo elaborato.

Anche in in casa di amici per le occasioni informali meglio non indossare cappelli, ed anche qui un civettuolo piccolo fascinator non stona.

Ovviamente niente cappello sul posto di lavoro! Sarebbe anche scomodissimo a dir la verità.

Possiamo comunque decidere liberamente in qualsiasi momento di togliere il nostro cappello: iniziamo un pranzo al ristorante con il cappellino? Siamo stufe? Ci ingombra? Possiamo liberamente toglierlo.

IL TIPO DI CAPPELLO E LE SUE OCCASIONI

I cappelli per signora hanno svariate foggie e misure.

La regola fondamentale è che la misura della tesa decresce con l’avanzare della giornata.

Ampia tesa al mattino sino al primo pomeriggio e poi via libera a cappelli con piccola o nessuna tesa.

 

Per arrivare alla sera quando potremo sbrigliare la nostra fantasia con deliziosi fascinator e cérchietti con veletta magari.

Tuttavia, ed è un mio personale parere, oggi un bel cerchiett, un piccolo fascinator poteemmo concedercelo sin dal mattino, un tocco di fantasia per allietare la nostra giornata! Potremmo evitare i più  fantasiosi con velette impegnative, che andranno benissimo per le nostre serate.

L’epoca d’oro del cappello? Date un’occhiata https://unsognointesta.it/la-cloche-il-cappello-degli-anni-20/

CAPPELLI E MATRIMONI
Certo oggi una delle occasioni più importanti per sfoggiare un cappello è partecipare ad un matrimonio.

Tradizionalmente era la madre della sposa ad indicare alle invitate se potevano indossare il cappello: se lei decideva di indossarlo le altre signore si dovevano uniformare alla sua scelta.

Un tempo sugli inviti per cerimonie e occasioni formali era esplicitamente indicato “en chapeau” togliendo ogni dubbio, un atto di gentilezza verso gli ospiti.

Oggi invece si lascia maggiore libertà alle invitate sulla decisione di indossare o meno il cappello. Ed è indipendente da ciò che deciderà la madre della sposa.
Certo se sappiamo che la madre della sposa non sfoggierà un cappello e noi invece non aspettavamo altro per indossarne uno, evitiamo di sceglierlo troppo imponente a tesa larghissima. Teniamoci su uno stile più sobrio.

Matrimoni molto eleganti e formali richiedono immancabilmente il cappello.

Le regole di base da tener d’occhio sono le seguenti:

Per matrimoni che si celebrano al mattino via libera a cappelli con larghe tese.

Per i matrimoni pomeridiani e serali la tesa si riduce sino a scomparire, è il momento di piccoli pillbox e fantasiosi cerchietti.

In caso di ricevimento all’aperto le signore non posson togliere il cappello neppure a pranzo, ed è quindi consigliabile scegliere un copricapo confortevole e non eccessivamente ingombrante o in alternativa essere dotate di un forte autocontrollo per sopportare in testa un cappello sopra le righe!

Se il ricevimento è al coperto il cappello va tolto quando ci si siede a tavola.

Continueremo invece ad indossare fascinator, cerchietti e piccoli cappelli.

E la sposa?

La sposa può decidere di indossare il cappello al posto del velo, specialmente se il matrimonio non si svolge in chiesa, non si è al primo al primo matrimonio e non si è più giovanissime.

Potrá  scegliere un cappello con ampia tesa o un piccolo fascinator.

Così come per l’abito il cappello tutto bianco è riservato alla sposa.

Il cappello poi dovrà essere intonato alla stagione, assolutamente da evitare un cappello in paglia, seppur magnifico, per una cerimonia a dicembre!

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