CHI SONO

Chi sono? Sono nata a Torino, qui studio lettere, mi laureo ed inizio ad insegnare.
Insegno con passione diversi anni, scoprendo che spesso insegnare, in scuole di “frontiera” equivale ad essere assistente sociale, psicologa, mamma, amica e un poco meno una esperta in letteratura.
Poi incontro colui che ancora oggi è il mio compagno, abbiamo due figli e accade quel che non avrei mai immaginato: mi innamoro dell’essere madre e decido di abbandonare il lavoro.
Seguono anni faticosi, ma ricchi di sentimenti e nuove esperienze. Con i figli si riscopre il piacere del gioco, del tempo da perdere con gli occhi di un bambino.
Grazie alla scuola waldorf di mio figlio scopro una nuova passione: la lana cardata ed il feltro.
Inizio a creare animaletti, gnomi infeltrendo con ago e con acqua la lana cardata.
Arrivano le prime sciarpe in feltro acqua e sapone e poi… i cappelli, la mia vera grande passione.
Inizio a lavorare i primi coni di feltro creati da me, mi avventuro a scoprire le tecniche di modisteria, arrangiandomi perchè ancora non possiedo i ferri del mestiere.
La passione continua, cresce, leggo tutto ciò che trovo, vedo ogni filmato abbia a che fare con i cappelli, come un segugio perlustro la rete in cerca di insegnamenti.
Trovo una brava modista, una delle poche che ancora si dedichino a questo mestiere del passato, che mi insegna le tecniche di base, mi aiuta ad avventurarmi nel mondo delle paglie e dei feltri.
ed io provo materiali e modelli, esperimento, sbaglio, cambio, riprovo e continuo a fare cappelli….

Quale è il fascino di un mio cappello?

Il fascino di un cappello per me è nella sua forma, pura essenziale che parla attraverso il materiale di cui è fatto, nel delicato equilibrio che si crea tra la sua linea geometrica e l’elemento decorativo, fatto di colori, di nastri, velluti e velette, fiori e piume. L’incanto è proprio il delicato gioco tra la semplicità della forma e la ricchezza del decoro: talvolta sobrio e giocato solo su contrasti o accostamenti di colore, tal altra ricco e quasi barocco: nastri, fiori, velette e pietre.

E questo equilibrio lo cerco per le mie creazioni, per ottenere un cappello che adorni ed impreziosisca chi lo indossa.

Ma cerco anche altro, la qualità dei materiali che non devono essere sintetici, solo pura lana, pura seta e paglie naturali.Uso il più possibile fornitori italiani e magari della mia città.  

Un cappello fatto a mano è differente da tutto il resto, si deve distinguere già nelle scelte dei materiali, per la cura dell’esecuzione, per la lentezza necessaria per creare, per  progettare.

 

La mia più grande soddisfazione?
Vedere una persona che misura un mio cappello e si scopre diversa e affascinante, una persona che davanti allo specchio si guardi con occhi nuovi.

 

 

 

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