La bombetta! Eleganza ed estrosità unite

Felt hat bowler
Bombetta

La bombetta il cappello arrotondato che coniuga eleganza ed estrosità.

La sua storia è davvero curiosa. Si racconta che nel 1849 uno dei fratelli del Conte di Leicesters, Edward Coke ordinò alla cappelleria londinese James Lock & Co di confezionargli un cappello adatto ai guardiacaccia di Holkham Hall a Norfolk.
Quelli già in uso si riteneva offrissero una scarsa protezione da oggetti cadenti, rami e cacciatori di frodo.
Il negozio rimbalzò l’ordine ai fratelli Thomas e William Bowler che realizzarono il famoso copricapo in feltro nero al quale dettero il proprio nome: bowler, bombetta in italiano.

La leggenda racconta che quando Coke si recò a visionare il cappello ordinato per metterne alla prova la resistenza lo calpestò.
Quando vide che il feltro e la tonda cupola resistettero all’urto acconsentì ad acquistarlo.

Ma la storia della bombetta seguì altre vie perché non furono certo i guardiacaccia ad usarlo e a farne la fortuna.
Questo cappello di feltro dalla linea arrotondata e dalle dimensioni contenute generalmente nero o grigio fu in breve adottato dai banchieri e finanzieri della city, anzi bombetta ed ombrello divennero il simbolo di questa classe sociale: come non ricordare Mr. Banks in Mary Poppins?

La sua linea accattivante e semplice ha catturato politici come Winston Churchill, artisti come Henri de Toulouse-Lautrec, amatissima da  Magritte ://magritte la bombetta E che dire delle bombette di Stanlio e Olio? E Chaplin?

Anzi la bombetta utilizzata da Chaplin  durante  le   di “Tempi moderni” è stata battuta all’asta a cifre da  capogiro.

La bombetta ha una vita lunga e avventurosa potremmo dire: varcò l’oceano e  giunse nel nuovo mondo dove fu la preferita di molti personaggi del west perché più comoda del tradizionale cappello da cowboy: calzava bene e non volava via con il vento.
Butch Cassidy e Billy the Kid ne furono grandi amanti.

La troviamo in tempi più recenti immortalata nei Drughi di Arancia Meccanica.

Un grande percorso per questo cappello così essenziale.

 

Bombetta verde brillante appoggiata a candelabro
Bombetta verde brillante

 

Ed oggi bowler in colori brillanti possono trovare estimatori anche in pubblico che non  si accontenta di un’eleganza classica, ma cerca quel pizzico di follia in più capace di portare il sorriso e rendere speciale anche la più anonima delle situazioni.

 

 

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Il feltro artigianale: un cappello stile Fedora in un prezioso feltro di lana merinos

Feltro artigianale in lana merinos blue modello fedora
Feltro artigianale in lana merinos

Il feltro artigianale si ottiene dalla lavorazione della lana cardata con acqua calda e sapone.

L’azione del calore e lo fregamento manuale delle ibre di lana provocano l’infeltrimento.

Per fare un cappello in feltro artigianale dobbiamo partire da una forma a campana.

Disporremo quindi le nostre fibre di lana cardata intorno ad un modello a campana ricavato da un materiale plastico, affinché resista alla lavorazione con acqua calda. 

Inizieremo quindi a massaggiare le fibre di lana con acqua calda e sapone, inizialmente con delicatezza per non spostarle e poi von maggiore intensità.

Continueremo sino ad ottenere una campana in feltro compatto e leggero.

Nella lavorazione dobbiamo porre particolare attenzione ai punti di giuntura delle fibre, perché non devono essere troppo spessi, ma neppure sottili tanto da bucarsi con facilità.

Il nostro feltro deve essere uniforme in tutte le sue parti per ben resistere alle successiv tensioni cui sarà sottoposto nella fase di formatura del cappello.

Il cappello che vedete in foto l’ho lavorato su una forma di legno per modisteria e la sua particolarità consiste proprio nell!essere un classico Fedora. I cappelli in feltro artigianale infatti solitamente hanno forme meno definite ed un loro stile caratteristico. 

In questo caso mi sono divertita ad applicare le regole della modisteria classica ad un feltro nato dalle mie mani.

Il risultato è stato un cappello molto gradevole e caldo.

Il feltro artigianale che si ottiene solo dopo lunghe ore di lavorazione è un manufatto di grande pregio che ci riporta alla storia più antica dell’uomo.

Il feltro infatti è stato l’inseparabile compagno del’umanità in tutta la sua storia.

Mi immagino un uomo primitivo mentre scopre  un mucchio di peli di qualche animale che aveva cacciato, dimenticati in un angolo della capanna o del villaggio, e sui quali aveva camminato più e più volte.

Ed ecco questo uomo e il suo intero villaggio che osservano questi peli che si sono teasformati in qualcosa di resistente e caldo.

Così provano a riprodurre intenzionalmente quel che era accaduto in modo fortuito, mettono da parte i peli degli animali cacciati e le donne iniziano a calpestarli, sfregarli sino ad ottenere i primi feltri.

Il primo passo dell’umanità verso la … Moda!