Moda etica e cappelli. Scegliere non solo per l’estetica

decorazioni in pura seta esempio di moda etica
Decorazioni fatte a mano

Io faccio cappelli perché mi piace farli e cerco di farli al meglio delle mie capacità, ma altrettanto importante è che io ritenga si collochino in un settore di moda etica.

Da alcuni tempi si fa un gran parlare di moda etica,penso ci si debba accostare ad essa con serietà.

Anche quando si fanno solo cappelli, ,anche solo per passione.

Forse ad un primo guardare non vi paiono poi molto diversi da quelli che trovate in qualsiasi negozio di una grande catena della vostra città, potreste anche preferire quelli dei marchi, competitivi nel prezzo e nella varietà di colori e modelli.

Ciò che è importante nel mio cappello e che lo rende morale non è la decorazione più bella, curata e neppure il fatto che non è prodotto in serie bensì un pezzo unico.

Certo ci sono questi elementi ed io amo quando, dato l’ultimo punto, tagliato l’ultimo filo, so che quel cappello è unico ed è stupendo. Scegliere  per ogni creazione un nastro piuttosto che una piuma, un colore piuttosto di un altro, questo è cio che amo fare.

Ma non è cio che dovreste amare voi, o almeno non è solo quello che dovreste amare. La differenza vera, importante é questa:
io non ho  prodotto il mio cappello usando il lavoro di donne e bambini e uomini sottopagati e trattati come schiavi.

Il mio è un semplice manufatto magari non più bello di quello delle grandi catene di moda, ma ho usato solo il mio lavoro, la mia fatica, il mio sacrificio, con una scelta libera.

Il mio cappello potrebbe anche non essere fatto meglio di ciò che potreste trovare nei mille negozi che sono in tutte le città.

Forse potrebe piacervi meno, in fin dei conti non esiste in tutte le misure ed in ogni variante di colore, tessuto, decorazione.

Effettivamente la produzione industriale ha i suoi vantaggi: varietà a non finire.

Io produco individualmente, non posso battere la grande distribuzione, non offrirò mai la stessa varietà di un identico articolo.

ll mio cappello handmade non é probabilmente neppure conveniente nel prezzo.

Non posso fare economie.

Il materiale che impiego ha dei cisti, elevati perché di qualitá.

Non godo di sconti perché non acquisto in grande quantità.

Non posso produrre molto, lavorando da sola, quindi ogni prodotto viene a costarmi di più rispeto a chi può crearne un grande numero.

L’unico elemento sul quale posso risparmiare è il mio lavoro.

In ogni caso devo però retribuire il mio impegno.

Con tutti questi limiti ciò che io creo è un cappello etico e forse pare scomodare una parola troppo nobile per un accessorio di moda,  ma in fin dei conti non è così.

Rifiutare forme di lavoro indignitose, compete ad un campo elevato, compete alle scelte morali.

Perché ci rimanda al tipo di società in cui vogliamo vivere

Preferisco avere un guardaroba pieno di ogni cosa, tantissimi cappelli ad esempio,  a poco prezzo, creati sfruttando il lavoro e la salute altrui?

Bene ho fatto la mia scelta per la sicietà in cui ritengo adeguato vivere.

Accetto di poter vivere con un numero minore di abiti, accessori e quant’altro, ma prodotti in modo più etico?

Anche qui ho fatto la mia scelta di società.

Possiamo forse dirci che in fin dei conti si tratta solo di abiti e cappelli e orecchini e che non con questi si fa la storia.

No, anche con questo si fa la storia: perché dove si genera sfruttamento, povertà, laddove l’ingiustizia e la diseguaglianza sono sistema di vita, lá nasce violenza ed anche il nostro piccolo mondo, con il nostro amato guardaroba non ne sarà indenne.

Per questo anche un cappello può dare la differenza, per questo possiamo scegliere una moda etica.

E tutti coloro che vi offrono creazioni fatte a mano, insieme al loro lavoro ed alle loro abilità, vi offrono un pezzettino di moralità.

E non è poco.

 

Capelli icone di stile. Quando il cappello diventa un accessorio determinante.

Cappelli icone di stile? È possibile?

E chi è la vera icona di stile in tema di cappelli? Dove va il nostro pensiero se immaginiamo cappelli e soprattutto cappelli eleganti e particolarissimi?

A lei ovviamente, la regina Elisabetta, che nella sua vita ha sfoggiato cappelli di ogni foggia e colore con tale classe da divenire di una icona di stile per tutti gli amanti del mondo del cappello.

Certo il cappello in Inghilterra é ben altra cosa che non da noi.

Lo si indossa con disivoltura, lo si ama e non lo si teme.

E certo, facile indossare anche i cappelli più fantasiosi in un paese amante del cappello … si diventa icone di stile e non personaggi stravaganti.

Direte voi.

Ma noi no, non possiamo: troppo estroso altro che cappelli  icone di stile.

Invece pensiamo un momento, in questo gran turbinio che è la vita e ricordiamo foto di attori e attrici che spesso indossano il cappello, oppure modelli e modelle nelle sfilate di moda:

non è vero che il cappello completa la bellezza di una donna, mentre    ad uomo attribuisce un tocco di fascino in più?

Eppure la  paura di apparire, il timore di essere vistosi,  impedisce di indossare il cappello anche a coloro che lo amano.

Quante persone guardano desiderose un cappello, ma desistono, impaurite dall’eventualità di apparire troppo bizzarre?

Quale  grande condanna l’uniformità di stile.

Proviamo a riconquistare la nostra autonomia di scelte per il nostro aspetto indossando cappelli icone di stile.

E come vorrei gridare che con un bel cappello rinasce la parte migliore di noi, quella fantastica, unica, individuale e preziosa.

Ed allora indossiamo i cappelli che più amiamo, i più classici o i più estrosi ed avremo un look unico in barba all’anonima uniformità!

Ma ciò che è più importante avremo liberato la nostra fantasia, ci saremo per un momento staccati  dall’ ossequio alle convenzioni della moda massificata e ci sentiremo davvero speciali

Quindi osiamo osiamo e osiamo!

 

 

 

 

Il trilby, cappello intramontabile per uomo e donna. E tu indosseresti un fantastico trilby?

Trilby in paglia di carta nero sbiadito con nastro gross grain nero
Trilby

Il trilby è un cappello intramontabile, amato da uomini e donne.

Il trilby è molto simile al Borsalino, ma se ne differenzia per la tesa molto più stretta e lievemente rivolta all’insú nella parte posteriore.

Questo particore lo rende un pochino irriverente: ed è questo il motivo per cui è amato dai giovani.

Un cappello privo di formalità che si indossa con piacere ed infatti lo troverete in molte foto indossato dalle star del mondo dello spettacolo.

Il trilby é il preferito di ragazze e ragazzi  che lo portano in svariati colori, nella versione invernale in feltro ed in quella simpaticissima in paglia.

Nella foto potete vedere una versione  di un trilby molto particolare in una paglia scolorita sino per ottenere un effetto “scolorito al sole” Il cappello è poi rifinito con un brillante nastro rosso e contrariamente al solito la tesa è bordata con nastro gossgrain grigio e come ultimo arricchimento  è anche decorata con una cucitura rossa.

Il cappello in foto è davvero l’esmpio di come un trilby si presti ad ogni rivisitazione.

Un cappello moderno dunque, attuale, attualissimo,  ma con  una sua storia, come tutti i cappelli, in fin dei conti.

Il  suo nome deriva da una commedia teatrale messa in scena nel 1894,  “Trilby” di George du Maurier,   durante la prima rapresentazione la protagonista indossava un cappello simile.

Inizialmente il cappello era quindi indossato solo dalle donne.

Fu solo intorno agli anni 20 che questo modello iniziò a diventare popolare tra gli uomini tanto  da divenire un cappello esclusivamente maschile. Stranamente le donne erano state escluse dall’indossare questo copricapo, che invece era nato proprio su una testa femminile.

Il trilby ora è a pieno titolo  unisex e l’altra metà del cielo si è riappropriata di un cappello che, a parer mio, è davvero splendido nella sua capacità di essere antionformista.

Un piccolo consiglio: se desiderate un trilby compratelo e mettetelo, non lasciatevi fermare dall’idea che sia troppo giovanile: il cappello in foto l’ho visto indossato da una elegante e matura signora ed era un binomio perfetto!

Quindi osate perché il trilby sta bene a tutti e a tutte.

 

 

Borsalino bianco per uomo

Cappello uomo in paglia di carta colore bianco modello borsalito doppio nastro in griss grain grigio e rosso
Cappello uomo estate. stile borsalino

Un borsalino estivo per lui, ma anche adatto ad una lei, un colore non colore che meglio non potrebbe richiamare alla memoria luoghi assolati.

Un cappello  reso particolare dal doppio nastro in gross grain, grigio e rosso.

Il giusto cappello per attenuare con stile il caldo estivo.

Cappello donna in paglia rossa

Cappello donna in paglia di carta rossa con nastro e foocco rosso scuro in seta artificiale esul nodo fiocco rametti di lavanda.
Cappello per donna in paglia rossa

Un cappello da donna in laglia di carta, color rosso fragola, con nastro in voile rosso scuro chiuso a fiocco. Sulla chiusura dei rametti di lavanda essiccata a richiamare l’estate.

La linea  fresca e semplice del cappello lo rende versatile  e adatto ad ogni volto, il colore ravviva l’incarnato e si abbina sia ad abiti cittadini che ad un look  da mare.

La paglia di carta è meno impegnativa del parasisal o di altre paglie più pregiate e rende il cappello adatto ad ogni momento della giornata.

Cappello uomo in paglia

Cappello in paglia colore naturale uomo Guarnizione in grosgrain color ocra fiocco chiuso in grosgrain rigato .Hat man natural color straw with grosgrain ribbon ocher stopped and closed in grosgrain striped.Hat man natural color straw with grosgrain ribbon ocher stopped and closed in grosgrain striped.
Cappello in paglia uomo

 

Un materiale semplice e naturale come la paglia di mais per un classico cappello fedora maschile rifinito con un nastro in grosgrain in un originale color ocra. Un tocco di estrosità nella chiusura a righe del fiocco.

Per una estate al riparo dal sole con un punto di originalità.