Sconto? Per favore non chiedermelo

Uno sconto! È troppo costoso!

cappelli in esposizione sul banco di un mercato handmade e quale sconto è possibile
Cappelli in esposizione in un mercato handmade

Lo sconto, la trattativa sul prezzo, chi tra artigiani, creativi, crafter, non si sente fare la richiesta pressante, talvolta indecorosa di un consistente sconto?

Credo capiti a tutti, a chi più a chi meno frequentemente di vedersi chiedere una riduzione di prezzo.

Per non parlare poi di coloro che semplicemente guardano le tue creazioni e ti dicono con aria scandalizzata che sono esageratamente costose. Forse non te lo dicono, ma lo fanno capire benissimo. Direi di questi non parliamone!

 

Ora è ovvio che il prezzo della mia creazione tu eventuale acquirente puoi trovarlo eccessivo, per tanti differenti motivi, compreso quello semplice che il mio prodotto non ti piace abbastanza per pagarlo quel che chiedo.

Posso ben capire che sia così, io vendo cappelli e so bene quante possano essere le incertezze relative ad un acquisto simile: “lo indosserò? Forse no, forse non so, è bellssimo, amo i cappelli, non oso però”.

 

E poi ci sono coloro per i quali la trattativa sul prezzo rientra nella tradizione, è elemento immancabile di una vendita, anzi lo spuntare il prezzo migliore è ciò che dá sodisfazione nell’acquisto. Uestione di tradizioni, appunto.

È tutto giusto, comprensibile!

Ma…

Ci sarebbe un ma…

Sì perché la richiesta dello sconto, vi prego cari probabili o improbabili compratori, meditatela per un attimo.

Nel momento in cui vi preparate, più o meno pronti al combattimento, al corpo a corpo, con chi sta dalla parte opposta del banco di vendita, fermatevi e pensate.

Quell’oggetto sul quale inizierete un dura trattativa, per ottenere un irrinunciabile sconto, non è un oggetto qualsiasi:

Non è prodotto in serie.

È il frutto di un lavoro di molte molte ore.

Un lavoro manuale ed un lavoro di progettazione, perché altrimenti il mio manufatto potrebbe risultare un obbrobrio, ed in tal caso altro che sconto ci vorrebbe!

Un lavoro di ricerca dei materiali, oggi più che mai attento nel lavoro artigianale nella scelta di materiali di qualità,  naturali, spesso anche sostenibili ecologicamente, quindi ricerca di materiali di riciclo.

I materiali naturali hanno costi elevati e non sono sempre facili da reperire  e così i materiali ecologicamente sostenibili, riciclati, richiedono ore ed ore di ricerche.

In ciò che voi acquistate poi troverete ciò che non vedete, le attrezzature per creare.

Perché handmade non significa che non uso attrezzature, anzi spesso sono costosissime, ad esempio le teste di modisteria che si usano per fare cappelli sono difficili da trovare, ormai rare e fatte a loro volta a mano da pochi artigiani.

Quindi nel prezzo che io e tanti altri indichiamo  è compreso tanto lavoro ed anche come dicevo in un altro post una scelta precisa riguardante il tipo di mondo in cui vogliamo vivere e vogliamo far vivere i nostri figli. https://unshttps://unsognointesta.it/moda

Forse tutto questo non basta a convincere che quel prezzo é giusto?

Ebbene c’é un ultimo argomento e non è il meno importante.

Io come tutti gli altri creativi, non sono solo un produttore, ma anche un compratore a mia volta.

Quindi anche io mi trovo a dover fare i conti cin la rsaltà dela vita, con i suoi costi, non solo con quelli relativi a ciò che creo.

Non sono un grande negozio, non sono l’inarrivabile,  irraggiungibile, immateriale, grande catena distributiva.

Sono materialmente su questa terra.

Questo vuol dire che mi faccio grande scrupolo nel momento in cui devo determinare a quanto metterò in vendita la mia creazione.

Ci sono regole e manuali per determinare il prezzo, c’é la regola del mercato, la legge della domanda e dell’offerta.

E poi ci sono io.

Io con le mie riflessioni.

Ciò che creo ha un suo prezzo determinato dalle formule.

In realtà è un prezzo che ridetermino sulka base del mio pensiero.

Un pensiero che tiene conto della realtá, della crisi.

Soprattutto tiene conto di quanto sia importante riuscire a proporre, anche a chi normalmente non sceglierebbe una creazione artigianale, un manufatto unico, bello, di qualità.

Perché chi crea con le proprie mani non è lontano e non ha come suo dio il profitto.

Questo per dirvi che il prezzo che vi propongo è stato pensato e ridotto il più possibile, ancorché possa sembrarvi caro.

È un prezzo che mi permetterà di investire in altri materiali per altre creazioni, di aggiornarmi e formarmi per migliorare sempre e ancora.

È un prezzo che io ho determinato con coscienza e che ritengo onesto.

Quindi chiedetemi perché un mio cappello ha quel costo, chiedetemi informazioni sui materiali, sulle tecniche e sui tempi di escuzione, chiedetemi alternative ai materiali più costosi e troveremo una soluzione.

Ma per favore non chiedetemi lo sconto.